TRIBUNALE DI TREVISO
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ACCONTI PROVVIGIONALI - SE CORRISPOSTI IN ECCESSO DEVONO ESSERE RESTITUITI
Giurisprudenza
Il tribunale di Treviso condanna l'agente a restituire alla propria ex mandante la somma di Euro 37.393,10 a titolo di provvigioni corrisposte ma non maturate
Data di redazione: 05.11.2017

Con sentenza n. 457/2015 pubblicata il 18/09/2015 nel procedimento avente ruolo generale n. 855/2011, il Tribunale di Treviso ha applicato un principio indiscutibile, ovvero l'obbligo per l'agente di restituire gli acconti provvigionali percepiti in eccesso rispetto alle provvigioni effettivamente maturate.

La sentenza, seppur ovvia nei contenuti e altrettanto scontata quanto alle norme applicate, richiama l'attenzione a tutti quei casi in cui i rapporti di dare e avere tra agente e mandante avvengono per taciti accordi o in base di accordi che, seppur non taciti ma verbalmente raggiunti, mancano di una formalizzazione per iscritto.

Nel caso specifico il contratto prevedeva espressamente la possibilità per la società mandante di erogare degli acconti periodici sulle provvigioni maturate.

Il Giudice riteneva che tale ipotesi si fosse concretamente verificata, posto che la quasi totalità delle fatture recasse la dicitura "acconti su provvigioni".

Coerentemente il Magistrato riteneva che la società mandante potesse pretendere in conguaglio la differenza tra quanto erogato e quanto effettivamente maturato a titolo di provvigioni.

Sulla base di tali presupposti il Giudice condannava l'agente a corrispondere alla società ricorrente la somma di Euro 37.393,10 a titolo di provvigioni corrisposte ma non maturate oltre i.v.a. e interessi legali dal dovuto al momento del saldo effettivo.


Avv. Federico Robazza